martedì, 06 maggio 2008

" L'isola che non c'è "

DSCF0214 COLORE
A volte capita che la gente in massa si faccia trascinare dalle correnti travolgendo chi, contro tali correnti,

 coraggiosamente si appresta ad andare, se non si cerca di risollevarsi  da questa violenta e irrefrenabile

 ondata, si rischia di soccombere inevitabilmente.

" L'isola che non c'è "

Travolto corre il fiume

dalla corrente infame,

corre impazzita la gente

dalla follia della mente;

i pensieri impetuosi

spirano tumultuosi

e le lingue taglienti,

come onde avvolgenti,

turbinano in un vortice scuro

trascinandoti verso un destino amaro

e tu così sincero,

ti lasci portare lontano...

Ti raggiunge l'onda

e con violenza t'affonda.

Chiudi gli occhi e sogna,

corri via lontano,

scivola nel tuo mondo

 piano piano

e quel grigio in fondo

rendilo fiorito con la mano.

Schizza un pò d'azzurro

verso il cielo che non ha colore,

accendi col sorriso,

caldo e radioso,

il sole splendente dell'amore.

Corri a piedi nudi

sull'erba fresca bagnata di rugiada

e poi spicca un volo

planando lentamente sulla strada.

Stendi un bel tappeto

di petali di rose tutte blu

che dentro questo mondo

puoi vedere solamente tu.

Semina sul prato

i tuoi pensieri falciati nella mente

da una realtà che la società

rende indecente.

Scivola pian piano, dai...

in quel mondo che nessuno vìola mai,

che in ogni istante

puoi rendere diverso come vuoi.

Trasforma le tue stelle

in desideri bruciati in un niente,

accendile ad una ad una

illuminando la notte della mente.

Chiudi gli occhi, dai,

prova a costruire insieme a me,

l'isola dei sogni..

Quella che non c'era adesso c'è!

( infinityfuture)

( Nessuno mai può violare il mondo interiore di un uomo)






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venerdì, 18 aprile 2008

"asfissia totale"



http://www.slide-show.net/forum/files/thumbs/t_catene_768.jpg


" asfissia totale "



che strana sensazione di dolore

in fondo al cuore;

che vuoto immenso,

nulla ha più senso...

Ho chiuso nella mente

i miei pensieri,

quelli di ieri,

quando ancora non c'eri,

ho messo una benda sui miei occhi

per non farli fuggire

quando vedrò cose che non potrò accettare.

Noi, poveri sciocchi, no astuti,

ma ciechi prima di diventare muti,

giriamo in questo mondo vorticoso

tra problemi che sanno di noioso,

irrisolvibili da chi pensa per se'.

Tu uguale a me ed io uguale a te.

Mi sento nelle gambe le catene

come fossi in prigione.

Che grande delusione!

Che strana sensazione

d'impotenza totale

che mi fa tanto male...

Nella valigia vuota,

ho chiuso un pò d'aria pulita

che mi servirà per respirare

quando mi sentirò di soffocare

nelle tue inutili parole

e così non morirò

nell' asfissia totale.

E quando, nella notte,

calerà il silenzio in tutto il mondo intero,

solo allora libererò i miei pensieri

quelli di oggi e quelli di ieri.

E con un gran pennello

ed i colori della fantasia,

dipingerò la libertà che se n'è andata via,

mi tufferò laggiù nell'orizzonte

dove le vele al vento

si alzeranno nel cielo solo perchè

io sarò uguale a te

e tu uguale a me.

( infinityfuture)

( E' ciò che ho provato io dopo l'esito delle votazioni )



postato da: infinityfuture alle ore 15:24 | link | commenti (32)
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venerdì, 28 marzo 2008

" Il grande illusionista "

http://www.perogatt.com/af/berlusconi.jpg

" Il grande illusionista"

C'è gente che accorre,

che affolla la piazza,

che grida, che urla,

c'è gente che impazza!

C'è un uomo sul palco

col sorriso stampato,

in giacca e cravatta,

tutto agghindato.

Coinvolge la gente

col suo grande" parlare"

e promette a tutti una vita migliore...

E' lui, dei sogni,

il più gran venditore!

Lì indica un vecchio

che lo sta ad ascoltare

e dice:- Prometto, più agi...

più soldi, sul vostro libretto.-
 
Poi, subito, aggiunge con molto rispetto:

- Però questo accordo

 lo possiamo fare

solo per chi è vicino a morire...-

Punta, poi, con prontezza,

il suo dito verso un mucchio,

abbastanza cospicuo,

di giovani animati,

disoccupati, dimenticati,

perciò disperati...

e aggiunge:

- Per voi ho progetti fidati,

lavoro per tutti,

ma ad orari contati.

E voi massaie, non vi preoccupate,

per supermercati andate

e girate perchè prima o poi vi accorgerete

che la convenienza qua e là troverete

se camminerete per intere giornate.

IL debito pubblico vi fa spaventare?

Non vi tormentate,

non c'è alcun timore,

vendiamo qualcosa ad un'altra nazione

che possa alleviare

tal condizione.

La scuola?

Per me potrebbe anche sparire!

La gente istruita

non mi può seguire

perchè travisa le mie parole!

Non serve istruzione,

non serve opinione

per metter le corna e alzare un ditone.

Ci vuole  gente che non faccia domande,

quella un tantino ignorante

che non sappia vedere oltre il proprio naso

e che vada a votare...così...

tanto per caso.

Seguitemi, dunque!

Io sono il migliore,

sono il solo, l'unico

gran venditore!-

Si, quello dei sogni

della povera gente

che spera nelle  false promesse

di un uomo che crede di essere un re,

ma che, invece, non vale un bel niente!

( infinityfuture )

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martedì, 18 marzo 2008





 
L'immagine “http://www.accademiadiculturaorientale.org/immagini/photo7.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

" Uomo "

Son petali amari

che cadon dal cielo,

per trenta denari

si è rotto quel filo,

un filo sottile che serviva a legare,

il cielo alla terra

per continuare a sperare.

Cammina, cammina...

il tuo corpo trascina

i peccati di un mondo

che va sempre più a fondo.

Tu, Uomo fra gli uomini

hai insegnato ad amare,

abbracciato i diversi,

perdonato l'errore,

inondato la folla

con la fede nel cuore.

...E la notte trascina

una patina scura

che si spande sull'erba

dell'estesa radura...

....e la calma sparisce

e quel bacio tradisce,

cadon petali rossi

che l'amore ferisce.

Cammina, cammina

tra le gioie e il dolore,

con le gocce di sangue

mescolate al sudore

e trascini il tuo corpo

su per quell'alto colle,

mentre tutta la folla

 Ti ha voltato le spalle.

Il sole si spegne,

il cielo si oscura,

il vento travolge l'estesa radura...

Son passati tanti anni

da quel tragico giorno,

ma si odono ancora

 i Tuoi passi intorno:

son quelli dei bimbi

che non hanno l'amore;

dei poveri vecchi

abbandonati al dolore;

dei corpi straziati

da una guerra infinita;

dei giovani soldati

strappati alla vita;

di tutti i diversi che tendono la mano,

per essere aiutati ad andare lontano...

Ma l'uomo è sordo

a questi richiami

e segue  in muto silenzio

i tuoi passi

sotto una pioggia di petali rossi.

( infinityfuture)






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martedì, 04 marzo 2008


http://todrownarose.blogs.com/photos/uncategorized/naish.jpg    


(Dedico questa poesia a "Ciccio e Tore" e a tutti quei bambini sfortunati che prima di precipitare

nell'abisso della morte, sono precipitati in quello della vita.)

"farfalle senza ali"


C'è buio fitto là in fondo,

un freddo intenso,

un lugubre triste silenzio...

immenso...

I bimbi son come farfalle,

ma senza le ali,

svolazzano intorno ai sentieri

tra mille felici pensieri,

si riempiono gli occhi di tanti colori

e si confondono, poi, con i fiori...

Ma...là in fondo,

non arriva l'allegria delle voci dei bimbi,

non c'è luce nè vita nè amore,

in quel pozzo profondo.

I bimbi son come puledri,

fuggon dai loro padri,

quando questi non danno sorrisi,

fuggon via come piccoli ladri...

Non si sente più, dei bimbi, il chiasso

in quel profondo abisso,

solamente odore di morte ,

il tempo ha chiuso le porte,

non ci sono più albe e tramonti,

nè il rosso dei monti

che il sole accende calando,

laggiù nel profondo.

I secondi, i minuti, le ore,

in quel buio sì fitto,

hanno tutti la stessa durata

e ti senti sconfitto.

Al di là del destino crudele

che ti ha serbato la vita,

la speranza di poterla riavere

è del tutto svanita...

e  come un candido fiore,

tu ti chiudi pian piano,

mentre porti vicino alla bocca

la tua piccola mano

e così quel pollice scarno

incominci a succhiare,

come fossi nel grembo materno

per rinascere e amare.

Piano piano il sonno ti avvolge

e ti porta lontano

è un sonno talmente profondo

che non ti lascia tornare,

ti accompagna ai confini del mondo...

per ricominciare.

Le speranze sono come farfalle,

ma non sanno volare,

se son chiuse in un pozzo profondo

lontane dal cuore.

( infinityfuture )

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mercoledì, 13 febbraio 2008


http://cinefestival.blogosfere.it/images/volgiamo-anche-lerose-tff-thumb.png


Dedico questa poesia a tutte quelle persone che hanno perso il loro amore tragicamente.

Un amore strappato vale la pena di essere ricordato...sempre!

" Amore strappato"

-Dove sei amore!

Dov'è il tuo viso,

quegli occhi che mi han guardato

e mi han sorriso,

dove le mani

che mi hanno sostenuto

e accarezzato.

Dove sei amato!-

-Aprite quei cancelli!

Aprite!-

Gridava  una donna a squarciagola

in una triste notte

tutta sola.

La luna illuminava il suo bel viso,

dai raggi reso bianco all'improvviso.

Davanti a quel cancello

ogni fiore

sembrava appassire dal dolore.

-Aprite quei cancelli, per favore,

oltre le grate è chiuso il mio amore.-

Quelle grida piene di dolore,

riempivano il silenzio

tutto intorno,

mentre  la mano

stretta sul suo cuore,

sembrava strappar l'anima

dal suo inferno.

-Dove sei amore!

Dov'è il tuo viso,

quegli occhi che mi han guardato

e mi han sorriso,

dove le mani

che mi hanno sostenuto

 e accarezzato.

Dove sei amato!-

Il vento intonava

il suo lamento

e lei

col viso scolpito dal dolore,

seguiva quel canto triste e lento,

aspettando l'arrivo del suo amore.

Ma nella sua mente vacillante,

un lampo all'improvviso,

le fece rivedere il suo amante

dal fuoco lì corroso.

-Dove sei amore!

Dov'è il tuo viso,

quegli occhi che mi han guardato

e mi han sorriso,

dove le mani

che mi hanno sostenuto

 e accarezzato.

Dove sei amato!

Chiudete quei cancelli...

chiudete!-

( Dedicato a tutte le donne che non hanno potuto coronare il loro sogno d'amore)

( infinityfuture )



postato da: infinityfuture alle ore 20:11 | link | commenti (30)
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martedì, 05 febbraio 2008

http://files.splinder.com/da5ab4c76d731758c14feef5332583eb.jpeg

"Vite annodate"

-Sei diverso- dicevi.

se tu avessi capito
 
che la mia diversità

non era nelle mani,

non mi avresti annullato...

Le mie mani,

hanno stretto e accarezzato,

hanno scritto e lavorato

e con abilità hanno creato,

le mie mani,

sono come le tue,

ma non hanno ammazzato.

Se tu avessi capito,

non mi avrresti intrappolato

in una ragnatela

di filo spinato.

Il mio sguardo

non riuscivi a  sostenere

perchè l'anima eri costretto a guardare

attraverso i miei occhi...

I miei occhi,

hanno riso e hanno pianto,

ad ogni alba e tramonto,

hanno lanciato lo sguardo

sulle speranze del mondo

e ad ogni incanto si son mossi

i miei occhi,

mentre i tuoi non si son mai commossi...

-Sei diverso- dicevi,

per questo hai colpito

la mia mente

strappandomi i beni, gli affetti

e cancellando la mia immagine

in un niente, ma...

La mia mente,

era vivida come acqua sorgente,

era fresca e scattante,

sempre pronta e brillante

e tu, invece, l'hai resa stagnante.

Se tu avessi capito,

non avresti annodato il mio corpo

e costretto a strisciare nel fango,

non avresti strappato il mio cuore

con la disperazione del dolore...

Il mio cuore,

era colmo d'amore,

era pronto a donare

e volare e sperare

ed anche a perdonare

se tu non mi avessi fatto morire.

Ma il tuo cuore

era pieno di odio e rancore.

Se tu avessi capito

che in ogni tua malvagità,

eri tu la mia diversità!

(questi potrebbero essere i pensieri, mai tradotti in parole, che ogni ebreo trucidato in un campo

di concentramento avrebbe rivolto, se avesse potuto, ai propri aguzzini.)

( infinityfuture )

postato da: infinityfuture alle ore 15:20 | link | commenti (18)
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domenica, 27 gennaio 2008

http://blog-static.excite.eu/it/blogs/dissentfactory/share/img/olocausto.jpg

La Shoah

C'è un treno che odora di morte,

è pieno di facce sconvolte:

di vecchi, di bimbi e di donne

trasportati in un destino

di tragici eventi e ingiuste condanne.

Quel treno in un campo arrivava

e apriva le porte

per condurre la gente alla morte:

un genocidio ingiusto e crudele

che la storia ha il dovere di raccontare...

per non dimenticare...

Lunghe file stravolte,

andavano senza capire,

senza potersi ribellare,

senza il tempo di pregare,

senza sapere...

verso la morte.

Non dimenticare:

quei pianti, quei bimbi mai grandi

che non han mai giocato,

 mai riso,  mai amato...

Non dimenticare

quei corpi straziati, spezzati

e, nel ventre della terra, ammucchiati

e abbandonati,

consumati ancor prima di essere trucidati.

Di bambini e di madri;

di vecchi e di giovani padri;

gettati con la loro nudità,

privati della loro dignità,

senza più alcuna identità...

Non dimenticare la "SHOAH"!

Quel treno che odora di morte

ha chiuso per sempre le porte,

ma se non vuoi farle riaprire,

non dimenticare!

( infinityfuture )

 

postato da: infinityfuture alle ore 23:16 | link | commenti (30)
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martedì, 22 gennaio 2008

http://www.giuseppedellavolpe.it/opere.jpg/prospettive%20dall'inconscio/oltre%20le%20sbarre50x60%20anno%202001.JPGhttp://www.artquotes.net/masters/picasso/picasso_weeping1937.jpg
( PICASSO)

"LIMITI"

Davanti a te

non ci sei solo tu,

ma tanta gente che non sorride più!


Il mondo non finisce all'orizzonte

e il cielo con le stelle non si fonde.

Il tuo sguardo non va al di là del mare

e oltre le galassie non puoi volare...

Su una tela il sole non s'infiamma,

l'egoismo è un male che t'inganna,

una luna dipinta può colpire,

ma di certo non ti fa gioire.

Un cielo plumbeo non cambia il suo colore

se è di un azzurro vivido il tuo umore.

un fiume in corsa non puoi rallentare,

nè un oceano a nuoto attraversare.

Le guerre distruggono i valori,

ma la pace non la semini come i fiori.

La felicità non è un grattacielo

che custodisce ogni tuo pensiero,

se ridi, per far finta, a crepa pelle,

poi non ti accorgi chi piange alle tue spalle.

L'egoismo è un male che t'inganna

e che la vista, poco per volta,

appanna...


Davanti a te

non ci sei solo tu,

ma tanta gente

che non sorride più:


Uomini su se stessi accartocciati

e a fili spinati attorcigliati

che gridano un dolore che non senti

attraversando interi continenti ...

L'egoismo è un male che t'inganna

e che la vista, poco per volta, appanna...

Puoi divertirti, amare, puoi godere,

ma la realtà non la puoi negare,

è pure quella della porta accanto

o di chi è con te e ti ama tanto;

non serve andare, poi, così lontano

per sorridere e tendere una mano.

E' la felicità nelle piccole cose

che l'egoismo tiene sospese

in un angolo buio del tuo cuore

che non si accenderà senza l'amore!


Davanti a te

non ci sei solo tu,

ma tanta gente che non sorride più!

(Dedicata in particolare ad un utente convinto che io non sia felice!)

( infinityfuture )

postato da: infinityfuture alle ore 09:46 | link | commenti (24)
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martedì, 08 gennaio 2008

http://www.exibart.com/foto/32947.jpg


Triste melodia

di un flebile concerto

tra le foglie...

macabra follia

di un corpo agonizzante

che lo accoglie...

Pianto di rugiada

che luccica tra fili

d'erba rada

e una lunga strada

dove la vita guada...



Dolce ragazzina,

un tempo, luce della mia allegria,

così sei andata via:

in mezzo alla foresta della gente

seguendo le promesse

di chi ne ha fatte tante.

Sciolti i tuoi capelli,

con la gonna corta e sbarazzina

e i tuoi seni belli,

ma ancora da bambina,

ti accodasti a chi,

vendeva un pò d'amore

per le strade,

riempendo il vuoto in chi

vagava solitario per le contrade.




Scendi a notte fonda

insieme a tante altre, ragazzina,

ma il fuoco che t'inonda,

non è una dolce coltre, poverina!

Torni a casa stanca,

con un vuoto

sempre più profondo

che non basterebbe

ad inghiottire il mondo;

intanto quelle stelle

che ti hanno tenuto

compagnia,

si spengon ad una ad una,

mentre vai via

e per te non sorge più quella vicina

che ti ha portato sempre

tanta allegria.



Ora sei lì:

un giorno ti volesti ribellare,

ma come un'erba fragile

e sottile, falciata dal suo male,

senza più via di scampo,

seminasti la tua vita

su quel campo...





Triste melodia

di un flebile concerto

 tra le foglie...

macabra follia

di un corpo agonizzante

che lo accoglie...

Pianto di rugiada

che luccica

tra fili d'erba rada

e una lunga strada

dove la vita ...

guada...

( infinityfuture)


postato da: infinityfuture alle ore 19:13 | link | commenti (31)
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