martedì, 07 luglio 2009

" vieni via con me "

http://i034.radikal.ru/0806/0e/92c707544b0b.jpg

( Jacek  Yerka )


"Vieni via con me"



Nell'attesa d'aspettare

te,

ho riempito quella stanza

 in cielo

di fiori e frutti

al posto di quel velo.

C'è un profumo intenso

in questa stanza

per dimenticare

la tua assenza

e stordirmi

e annullarmi..

e...

non pensare, non pensare

a te.

Vieni qui,

se vuoi,

apro una finestra

nei pensieri miei,

e se entrassi, per caso, qui da me,

ogni fiore appassirà

perchè,

ci sarai tu nel mio giardino

a far sbocciare fiori

col battito unisono

del tuo cuore

e del mio cuore vicino.

Tutto il mio mondo scoprirai

splendide finestre aprirai

e afferrando forte la mia mano

voleremo verso il cielo

piano...

e lassù costruirò con te,

un regno dove tu sarai il mio

re...

( infinityfuture )

Angela




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mercoledì, 10 giugno 2009

" Una stanza nel cielo "


http://www.ciminiarte.it/images/Notturno-grande.jpg

( Dipinto dell'artista M. Lilla Cimino)


" Una stanza nel cielo "


Torna!

Poco lontano da te

c'è una stanza nel cielo,

dove la felicità ha steso

il suo velo.

sono bastati pochi attimi

e la porta si è chiusa

con la mia anima, dentro,

in volo sospesa,

su un letto disfatto,

rannicchiato giace il mio corpo

e custodisce quell'attimo

d'amore corrotto.

Scivola la mente mia,

scivola via, mentre  dipinge

 te

che mi fai compagnia,

poi, d'improvviso ,

un dolce tepore m'avvolge,

s'avvinghia a me

per frenare la vita che fugge.

Scivola la mente mia

con la mia vita,

 io intreccio

le mie

alle tue dolci dita,

ma questa immagine,

sfuma pian piano e scompare

travolta dal furore del fiume,

inghiottita dal mare.

  Son sempre qui, chiusa

in questa stanza  nel cielo

ad aspettar che l'amore

riprenda il suo volo...

( infinityfuture)

Angela

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martedì, 26 maggio 2009

http://lubecca.files.wordpress.com/2008/03/6-sensuale-passione_small.jpg

"Passione"


Non sarà mai


che quel Dio,

che da sempre evochi,

possa acquietare

il tuo cuore.

Inconsapevole,

hai violato il mio mondo,

pur avendo, io, permesso

che tu vi facessi parte.

Hai pennellato di verde

i miei pensieri

e concesso ai fiori della passione

di sbocciare

pur sapendo che li seminavi

in un campo 

che non ti apparteneva.

Come mi sento piccola,

ora, d'avanti a te!

Mi perdo nelle tue mani

ed ogni tuo sospiro

è, per me, uragano,

ogni tua lacrima,

un'ondata di marea

che mi travolge...

E quel Dio che tu invochi,

adesso, Lo invoco anch'io

affinchè mi aiuti a soffocare

nel mare delle tue emozioni...

( infinityfuture)

Angela

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mercoledì, 13 maggio 2009

" Astrazione totale"

http://www.scienzita.it/articoli/immagini/coral_reef.jpg


" Astrazione totale "


Sento una voce lontana

in fondo al mare

laggiù.

Guardo nel vuoto l'oceano:

è di un magico

blu.

Sono sospesa nell'aria

e volo lontano

dentro una bolla 

che lievita

su piano piano.

all'improvviso precipito

sul fondo marino,

ma tu mi afferri

e mi tieni, a te vicino,

Con i miei occhi nei tuoi,

riprendo a volare

per affrontare il vento

e sui tuoi fiori planare.

Volo più in alto,

ancora più in alto,

lassù,

là dove il cielo

smette di essere blu.

E da lontano,

io vedo i tuoi occhi brillare

come due stelle cadute

in fondo al mare,

io le raggiungo

volando veloce,

laggiù,

poi mi perdo per sempre

in quel magico

blu.

( infinityfuture)

Angela

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mercoledì, 06 maggio 2009

"L'incantesimo della foresta nera"

immagine




Vi racconto una favola: questa è il frutto di un'esperienza nata da un corso di arte e musico-terapia,che sto


seguendo tutt'ora, curato da due arte-terapeuti ed uno psicologo. Secondo Joe Luft and Harry Ingham, la

nostra personalità  è composta da

quattro "io" che loro spiegano con uno schema rappresentato da una finestra, chiamata appunto finestra

di "Johary": l'arena, che è l'"io" manifesto,cioè quello

conosciuto da noi e dagli altri; la facciata, l'"io" privato che conosciamo solo noi, ma gli altri non conoscono;

"il punto cieco", l'"io" che gli altri conoscono attraverso i nostri atteggiamenti, ma che noi non vediamo;

e infine l'"io" sconosciuto, quello più temibile che ci spaventa perchè nè noi nè gli altri conoscono e che

appartiene all'area dell'inconscio..

In base a questa teoria, lo psicologo  ha fatto un esperimento: inventare una favola attraverso dei

personaggi elencati da lui... Considerando che la nostra vita è in continuo conflitto tra bene e male

e che serve un giusto equilibrio interiore perchè essa venga vissuta in armonia,

Io ho inventato questa favola e la dedico  ai bambini e agli adulti che la vogliono leggere

"L'incantesimo della foresta nera"

C'era una volta,in un castello posto in cima ad un'alta collina, un potente e saggio re. La sua unica figlia:

Noel, d'incantevole bellezza, era rimasta vittima di un mleficio che il "cavaliere oscuro", signore assoluto

della foresta nera,  aveva voluto per mano della  malefica strega Aren,: la principessa infatti dopo quel 

sortilegio,aveva perso il suo incantevole sorriso e la sua splendida voce...Il castello si affacciava sull'intera

foresta che, dall'alto, pareva perfettamente divisa in due metà, uguali nello spazio, ma completamente

differenti nell'aspetto:una metà avvolta completamente da una fitta nebbia, priva di colore, oscura ed 

inquietante come il cuore di chi vi dimorava; l'altra metà, piena di luce, ricca di vegetazione che i raggi del 

sole pennellavano di svariate sfumature di verde e ricca di un'infinità di fiori di rara bellezza, dal profumo

intenso che si diffondeva ovunque e s'interrompeva bruscamente proprio nel punto di confine dove aveva

inizio la foresta nera... Qui, dove tutto era luce, colore e vita, dimorava un principe temerario, perdutamente

innamorato della principessa Noel, convinto, però, di non essere corrisposto a causa della sua apparente

freddezza. Ortem, il cavaliere nero, che era a conoscenza di questo potente amore, temendo che esso

potesse spezzare la magia  e perdere per sempre la principessa, decise di rapirla. Così, in una notte buia,

senza luna, s'introdusse nel castello con l'aiuto di un filtro che addormentò le guardie,e tutti coloro che ivi  

dimoravano,prese la principessa  , la mise in groppa al suo nero cavallo e si dileguò nell'oscurità.

Raggiunta la sua dimora, per essere sicuro che nessuno mai potesse trovarla, la fece trasformare  in un

albero da Aren ...L'indomani, quando il re si accorse dell'accaduto, preso dalla disperazione e dalla rabbia,

ordinò alle sue guardie di setacciare l'intera foresta nera per ritrovare la sua adorata figlia. Trascorsero

infiniti giorni e interminabili notti, ma della principessa,nemmeno l'ombra...Intanto dall'altra

parte della foresta,  il principe, spinto da un cattivo presentimento, decise di recarsi al cospetto del re per

sapere della principessa e chiedere la sua mano . Il re, si fidò immediatamente 

di quel giovane coraggioso,  e gli raccontò tutto promettendogli in sposa sua figlia allorchè fosse

riuscito a riportarla al castello sana e salva. Il principe, ritornò velocemente nella sua dimora, si armò di  

tutto punto e, dopo aver fatto preparare una pozione magica d'essenza di fiori dal suo fidato mago Osodor,

si diresse nella foresta nera accompagnato da un suo giullare al quale aveva affidato il filtro magico,

appena entrati, poichè la fitta nebbia ne impediva il percorso, il principe gli ordinò di spargere intorno al

loro passaggio una parte di quella pozione cosicchè, quell'intenso profumo, la fece immediatamente

diradare come fosse un sipario che s'apriva mettendo in mostra, ai loro occhi, uno scenario tetro, lugubre,

fitto di rovi e sterpaglie che rendevano inpraticabili sentieri e passaggi...tutto intorno era triste fino allo

smarrimento e un silenzio profondo, rendeva quel momento ancora più angosciante. All'improvviso, un urlo

disumano, fece sobbalzare il principe: il cavaliere nero cavalcava rabbiosamente contro di lui, fendendo

con la sua possente spada, l'aria fetida e fitta di malvagità in quel luogo perduto.Il combattimento fu lungo,

estenuante, ma alla fine un colpo mortale fece stramazzare al suolo il potente cavaliere con un rumore

assordante che squarciò l'aria tutt'intorno...Il principe, scese vittorioso dal suo cavallo e si avvicinò a quel

corpo inerme e oramai inoffensivo che giaceva tra sterpi e rovi, incuriosito dal luccichio di uno strano

ciondolo che pendeva dal suo collo insanguinato , glielo tirò con forza fino a strapparlo e lo aprì in due

metà.Grande fu la sua sorpresa nel sentire una voce uscire da esso, una voce soave e dolce che diceva:

- Ti aspetto da tanto mio dolce amore,

sprigiona il vento, e i raggi del sole,

grande è il tormento, profondo è il dolore...

Il giovane coraggioso, seguì il percorso di quel canto finchè si accorse che proveniva forte e chiaro

dall'interno di un albero, quindi ordinò al giullare di spargere tempestivamente l'altra metà della pozione

magica ed improvvisamente l'incantesimo si spezzò; la luce squarciò il buio pennellando di un verde

intenso tutta la vegetazione che diventò rigogliosa e ricca di una svariata quantità di fiori  dal profumo

inebriante...L'amore trionfò con l'unione dei due innamorati e la benedizione del re e da quel momento in  

poi, il castello dominò  l'intera foresta dove tutto era luce e colore senza più confine tra bene e male...

(infinityfuture)

Angela













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martedì, 28 aprile 2009

" Breve aurora"

http://img403.imageshack.us/img403/5827/melodyforangelsbygreenfpw8.jpg


Dedico questi versi ad una ragazza la cui vita ha avuto la durata dell"aurora...


" Breve aurora "


Vola nel vento

col vento,

tra raggi di sole

nel magico incanto

di rossi e di viola

che l'alba e il tramonto

colora...

Si tinge di bianco

l'aurora

stamane al tuo fianco

e tu così pallida e fragile

immobile giaci

per sempre nell'ora dell'ora.

Pianto nel pianto,

col pianto

rotto è il silenzio,

grande e profondo è

il tormento

che questo giorno

ha segnato

nel cuore infranto

di madre, di padre;

rotto è l'incanto.

Corrono, scorrono

immagini dentro la mente

di sogni infranti,

sfumati, svaniti,

così, in un niente

e poi racchiusi lì

in un sarcofago dove tu dormi

il sonno eterno

stretta, protetta

da un grembo,

non più materno

e tutto intorno

il tempo è fermo.

Vola nel vento,

col vento,

tra palloncini vestiti di bianco,

come l'aurora

che ti sta accanto.

( infinityfuture )
Angela

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martedì, 07 aprile 2009

" Stami...senza fiori"

http://umbertinacappelletti.com/0004B.jpg

( umbertinacappelletti.com/opere1.htm )


( Vorrei che questi versi facessero solo riflettere)

La vita è stata creata dall'amore infinito di Dio e Lui ha voluto che essa continuasse

alimentata da altrettanto amore

...E' una catena, i cui anelli incastrati l'uno nell'altro si proiettano all'infinito

e si uniscono all'Amore primordiale: Quello di Dio.

Con la ricerca scientifica, l'uomo è intervenuto sul processo genetico

sconvolgendone alcuni aspetti e rendendo possibile ciò,che tempo fa,

sembrava frutto di fantascienza...

Fino a che punto è giusto l'intervento dell'uomo sulla genetica?


" Stami...senza fiori"  

C'è un campo di petali rosa

senza nome

più giù

e non molto lontano,

il cielo non ha il solito

blu.

Non si fa più l'amore da anni,

in quella terra

laggiù

ed un freddo glaciale

rende il cuore un gelido

igloo.


Non si seminano fiori

in quel campo

non molto lontano

ed i bimbi sono simili a spighe

dal colore del grano.

le braccine si agitano al vento

come piante d'ontano,

mentre un coro di pianti

si alza su nel cielo

lontano.


Si avvicinano a schiera

le madri verso quei bimbi in fiore

e incominciano a sceglierne uno

di diverso colore.

Ma quel seme cresciuto

al di fuori del grembo materno,

non conosce l'amore e il dolore

che sanno d'eterno.


Sono figli che ognuna di loro

ha voluto sognare

e son privi del più gran nutrimento

che proviene dal cuore...


C'è un campo di petali rosa

senza nome,

più giù

e non molto lontano

il cielo non ha il solito

blu.

non si fa più l'amore da anni,

in quella terra,

laggiù

ed un freddo glaciale

rende il cuore un gelido

igloo...

( infinityfuture )
Angela








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venerdì, 03 aprile 2009

" Silenziosa...mente"

http://parole.piuchepuoi.it/UserFiles/Image/donne.jpeg

" Silenziosa...mente "


Vorrei poter entrare,

vorrei...

Aprire il tuo cuore,

potrei...

Colmare il tuo vuoto,

saprei

silenziosa...mente...

Vorrei poter entrare

nel tuo mondo

come uno spiffero

di tiepido vento

e pennellare di vivaci colori,

i tuoi tristi grigiori;

rendere verdi

mille tuoi sentieri

e far sbocciar di viole

i tuoi pensieri;

schizzare il tuo cuore

di frutti e fiori

rallegrandolo d'infiniti amori.

Vorrei lanciare

nel buio del tuo cielo,

una schiera di mille angeli

in volo

e poi accendere ad una  ad una

le tue stelle

per rendere le notti insonni

più tranquille...

E silenziosamente,

vorrei poter entrare,

  nel tuo mondo,

lentamente camminare

laggiù in fondo,

delicatamente

 aprire il tuo cuore,

appassionatamente

coltivare, l'amore...

E...piano piano

silenziosa...mente...

uscire.

( infinityfuture )

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mercoledì, 25 marzo 2009

" Mal d'amore"





http://www.minestronerancido.it/wp-content/uploads/2007/03/jbpic.jpg

( www.minestronerancido.it)





" Mal d'amore "



Sentirsi dentro

l'urlo del leone,

 fiera vorace che si nutre

di passione,

vagante per i sentieri oscuri,

nascosta negli angoli sicuri,

alla ricerca della sua savana

ormai tanto lontana...

Fuggo rincorsa da mille pensieri

insieme ai tuoi,

quelli più sinceri

che mi fanno volare

 più veloce,

lontana dalla belva feroce...

Ma resto intrappolata

senza pace

nella lussureggiante

vegetazione

della mia scabrosa

immaginazione...

E la mente vola,

e cerca un pò di quiete,

vola alla ricerca

di poche ore liete,

ma hai dilaniato la mia carne

e divorato il mio cuore,

tu belva di passione,

ed io vorrei morire

nella mia disperazione

per non soffrire più

di mal d'amore...

( infinityfuture)


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mercoledì, 18 marzo 2009

" desolazione"

http://www.giancarlocozzi.it/immagini/tele94-00/1996_vortice.jpg






"desolazione"



Il sole alle spalle,

domani

e pugni chiusi,

le mani.

Non vedo nè alba

e tramonto,

la vita ha chiuso

il mio conto...

i miei passi,

sempre gli stessi,

la mia mente

senza interessi,

il tempo,così lento

a passare,

è ladro di gioie

che non so

ricordare:

La carezza d'una mano,

il dolce suono di un richiamo,

l'attenzione di una donna,

il lavoro che, un tempo,

mi portava a sognare...

Ora, invece passeggio

desolato

 nella mia anima deserta,

assetato

ed io muoio giorno per giorno

regalando al tempo

il mio sogno...

Il sole alle spalle,

domani,

il tramonto nelle mie

mani,

il vuoto nella mia vita,

oramai,

dimenticata...

( infinityfuture)








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